25/06/09

Nuovo Mondo










Come diceva il sommo Poeta
Nel mezzo del cammin di nostra vita........
Il seguito della divina commedia, per trascorsi scolastici
chi più chi meno lo conosciamo tutti.
E Nel mezzo del cammino della mia vita,ho avuto la fortuna di vedere il nuovo mondo.
Per chi è da sempre abituato a passare le proprie giornate in pochi metri (Cucina)
Essere catapultato nel nuovo continente dove tutto è enorme,vi assicuro è un evento quasi traumatico.
Si viene come inghiottiti da un grande vortice fatto di:
Luci,Suoni,Odori,Colori,fino a quel momento appena percepiti.
Persone e culture da ogni parte del mondo,che riescono a convivere ,e ad integrarsi.
Un vortice di euforia frenesia mista a gentilezza e efficientismo.
In una parola sola New York City.
La città ti avvolge e coinvolge, con negozi gonfi di merci , e di cibi , biglietto da visita di mondi e culture diverse.
L'arrivo in città è accompagnato da una pioggerellina noiosa ,ma con la temperatura giusta per una settimana da perfetti turisti.
L'Hotel scelto e in posizione semi centrale (Midtown)35 St a pochi metri dai più grandi magazzini mai visti i Macy's.
Preso possesso della camera , che sarà la nostra alcova per i prossimi giorni,
ci organizziamo per ottimizzare i nostri prossimi spostamenti.
Taxi ,Bus o Metro.
Optiamo per l'abbonamento settimanale alla Metro.
Il mezzo scelto si è rivelato economico ,veloce e anche "sicuro" e con non rari intermezzi musicali
eseguiti da "chiassose" band sempre ben accette.
Le tanto decantate file,e imponenti misure di sicurezza ,sono discrete e sopportabili.
E la coda più lunga , si fa alla biglietteria per assistere ad un qualche spettacolo di Broadway.
NYC è una città pulita ,ordinata ma non silenziosa.
Camion (enormi,e sempre in moto anche per ore)
scaricano le merci ad ogni ora del giorno e della notte,mentre di tanto in tanto sfrecciano gli amatissimi i pompieri dando l'impressione di trovarsi all'interno di un telefilm poliziesco.
La spazzatura che giace sui marciapiedi dal tardo pomeriggio,viene rimossa di notte.
E di notte vengono anche fatti quei lavori stradali e di manutenzione che durante il giorno
sarebbero scomodissimi per la circolazione.
Il gran traffico di Taxi gialli,Ambulanze,Polizia,Pullman,Limousine, ecc ecc
contribuisce a rendere le nottate molto poco tranquille.
Ma per Visitare :
Statua della Libertà,Ellis island,Empire state building,Ponte di Brooklyn,Rockfeller center,
Little Italy,Chinatown,Central Park,Soho,Greenwich Village,Financial District,e Chelsea (con i bellissimi macelli diventati un gradevolissimo e modaiolo centro commerciale),Columbus circle,Harlem ed infine l'enorme Museo di scienze naturali
Ci vogliono Gambe ben allenate e tanta resistenza,e vi assicuro che,a sera la stanchezza prevale su tutto tanto da crollare appena si tocca il letto.
Una settimana trascorre in un lampo .
Risaliamo sul nostro Aereo certi di aver visitato un posto unico.
Dovevamo visitare ..... o andare a mangiare da......
Lo faremo spero la prossima volta.

01/06/09

Il vino di Vinextra


Un verdicchio …da urlo!

Oggi non si scopre nulla, ma vi posso garantire che venti anni fa proporre un verdicchio , tra l’altro di un anno più vecchio rispetto alla vendemmia in corso, era cosa da pazzi, da incoscienti. L’immagine di questo vino era ormai quella della famosa anforina verde, abbastanza commerciale, diffusa sia nella ristorazione che sugli scaffali della grande distribuzione.
Ricordo numerosi ristoratori, che increduli, mi telefonavano chiedendomi di ritirare il vino perché troppo vecchio. Ed io li a spiegare che quel verdicchio veniva affinato in grandi botti di legno e usciva a settembre , prima della prossima vendemmia. Ma si trattava di un bianco di nuova concezione, più strutturato, più caldo, più rotondo, un vino bianco che si esaltava su tutti i piatti di pesce, anche quelli più lavorati, come il nostro famoso cacciucco. Un vino che ti accompagnava in qualsiasi occasione, con gli antipasti, anche di terra, con le passate di verdura, per dare il massimo con la zuppetta di pesce o con le triglie alla livornese. Oro pieno, lucente, naso pulito, pesca gialla matura, lieve tostatura e una mineralità inconsueta, accattivante e gradevole. Un mio carissimo amico, Carlino, lo definiva “da urlo”, per la sua generosa e fedele piacevolezza. Ottimo il rapporto prezzo qualità.

La riserva , il Villa Bucci, che esce tre anni dopo la vendemmia, ormai è famosa nel mondo, sempre presente alle sfilate internazionali; aristocratica, complessa, con una mineralità più accentuata ed una beva meravigliosa , finale esaltante. Vino da invecchiamento, almeno fino ai dieci anni dopo la vendemmia.



Verdicchio di Jesi Az. Bucci euro 14,00
Villa Bucci riserva Az. Bucci euro 35,00



Vinextra vi saluta …..alla prossima

22/05/09

I Campioni di Tortellotigrato

Grande Mauro!
(Il Baffone al centro della foto)

Siamo quasi più felici di te per questo grande risultato.

L'ennesimo titolo tricolore conquistato al RiminiWellness

Canottaggio indor pesi leggeri

21/05/09

Cremino al miele di Castagno



Il dolce di oggi può sembrare complicato,
ma durante il suo svolgimento vi accorgerete che è
abbastanza semplice.

ingredienti per 6/8 dolcetti
Per la Crema
1/2 lt di crema pasticcera al miele(più densa)
1/4 lt panna montata (fresca)
100 g di miele di castagno
2 fogli di colla di pesce
Per il Croccamte

200 g di zucchero
100 g di pistacchio di Bronte tritato al coltello
acqua e succo di limone q/b
Svolgimento

Preparate la crema Pasticcera con:
3 rossi di uovo,2 cucchiai di zucchero,2 cucchiai di Miele
4 cucchiai di farina oo,scorza di limone.
togliete dal fuoco e unite la colla di pesce.
Lasciate raffreddare per 30 minuti,
e inserite delicatamente la panna montata.
Dividete il composto negli stampini monoporzione ,
e poi riponete li in frigo per 6/8 ore.
Servite con dei Pistacchi tritati,il Croccante
della salsa di cioccolato, e un po' di miele.




20/05/09

Enopizza&Ristò e Paolo Caccese




Venerdì 12 giugno
Enopizza Ospiterà
l'Az Ag Paolo Caccese

Durante la cena saranno serviti,i vini:

Muller Thurgau (antipasto)
Pinot Bianco (primo)
Malvasia (secondo)
La Veronica ( Dolce)

La cena :
1 appetaizer --- L'uovo di baccalà nel nido di Kataifi
1 Antipasto ---- Passata di Fagioli di Sorana con Gamberi spadellati
1 Primo ---- Carnaroli all'Imperiale Con fiori di Zucca e Scampi
1 Secondo ---- Filetto di Rombo al gratin con riduzione di Malvasia
1 Dolce -------Torta alle Mandorle

13/05/09

Da Enopizza c'è il Gioco del Piacere

Giovedi 14 Maggio
EnoPizza&Ristò

ospita il
Gioco del Piacere

Cena con degustazione
di 5 vini prodotti da vitigni autoctoni toscani
con lieviti indigeni
in collaborazione
con
Enoteca Italiana di Siena
e
Slow Food
condotta costa degli Etruschi

06/05/09

Maggio.....tempo di rosati


Non è ancora quel caldo da richiedere sempre un bianco fresco, magari nel cestello con il ghiaccio, ma l’inverno ormai se ne è andato e la primavera ci invita ai pranzi fuori porta, sui prati o lungomare, è tempo di zuppa toscana, spalla nostrale , baccelli e pecorino di Pienza.

E via con i rosati, freschi, fruttati, pesca e susina rossa, fragola , bella la beva, spensierata, senza tanti rituali, informale.
Ottimo il rosato del Castello di Ama, rosa intenso, di bella struttura, oppure un Bardolino chiaretto del lago di Garda, buono quello prodotto dall’azienda Provenza, prezzo da godere. Molto tipico e legato alla tradizione del territorio è il Bolgheri rosato di Michele Satta, rosa pallido, fiori di siepe e frutta al naso, pesca su tutto, sapido e piacevole la beva.

Ma il top per i vini rosati è il Salento, fascia costiera sul mare Ionio, nelle Puglie. Il vino si presenta color rosa cipolla, netto al naso , pulito, lievemente alcolico, ben strutturato. Si beve con gradevolezza e accompagna tutti i piatti di stagione, dal pesce lavorato con pomodoro, alla zuppetta di cozze, fino ai bei taglieri di salumi e formaggi.
Grandi bevute con il rosato Rosa del Golfo, prodotto dall’anonima azienda del Salento, e con le tasche sempre piene, cosa molto importante.

Se vogliamo salire di qualità possiamo brindare con un bel brut rosè di Contadi-Gastaldi, una bella realtà del Franciacorta , fresco e pungente al naso, buono e persistente il perlage , leggera tostatura, molto invitante la beva.



Rosato Castello di Ama euro 15,00
Bardolino Chiaretto Az. Provenza euro 9,00
Bolgheri rosato Michele Satta euro 10,00
Rosato Rosa del Golfo euro 9,00
Brut rosè Contadi-Gastaldi euro 25,00

Vinextra vi saluta e......alla prossima

10/04/09

Le Schede di Mauro Martelli


Barolo Sotto Castello di Novello 2000

Titolo alcollometrico.......14,00

Esame visivo.............
Limpido,Colore Rubino con Riflessi granati,Consistente
Esame olfattivo.........
Intenso,Abbastanza complesso,Abbastanza fine,
Fruttato,con sentori di fieno secco,cannella,frutti di bosco

Esame Gusto- Olfattivo ......
Secco,caldo,di corpo,abbastanza morbido,Persistente,
Fruttato,Abbastanza equilibrato,Fresco,buoni tannini,
Abbastanza sapido

Considerazioni finali....
Stato evolutivo...Pronto
Armonia..............Abbastanza armonico
Abbinamenti......Cacciagione con sugo
Osservazioni......Acidità rilevante
.
.
Alla prossima scheda,
Mauro Martelli

08/04/09

Enopizza&Ristò e il Terrrrrrrremoto

Le parole in questi casi sono totalmente inutili .

Nel nostro piccolo abbiamo
Pensato di donare l'incasso del pranzo
di giovedì 9 Aprile 2009 alla popolazione Abruzzese.
( Beneficiaria ......Croce Rossa italiana )

28/03/09

Sformato di Palamita con erbe aromatiche su Crema di Asparagi e Olive taggiasche

Vi è mai capitato di Pescare una Palamita ?


E' un pesce appartenente alla famiglia delle sgomberomoroidae
una specie che è un incrocio tra un piccolo Tonno ed uno Sgombro.
Gran divoratore di Acciughe e Sardine capace di raggiungere anche 10/12 kg di peso.
Sappiate che la Palamita pescata a sud di Livorno è stata inserita tra i "Presidi Slow food".
Con questo Magnifico pesce si possono preparare innumerevoli ricette,tanto che nel Mese di Maggio a San Vincenzo si tiene una manifestazione enogastronomica a lei dedicata.

Questo è un gustoso Antipasto preparato proprio con la Palamita.

Ingredienti per il tortino:

300 gr di Polpa di palamita
10 capperi di pantelleria
50 gr di Ricotta Vaccina
1 Mazzetto di erbe aromatiche
2 cipollotti
2 uova,sale,pepe,vino bianco
peperoncino,olio extra vergine toscano igp.

Scottare in padella la Palamita con cipollotti,peperoncino,olio extra..,e vino.
Mettere poi nel mixer con il resto degli ingredienti, aggiustate di sale e pepe, e frullare.
Ora dividete il composto negli stampini(imburrati ed infarinati). e passate in forno già caldo 200 g per 20 minuti
Nel frattempo , preparate la crema di Asparagi.
Passate nel frullatore un mazzo di Asparagi e del Porro con la loro acqua di cottura ,
unite anche della besciamella e lasciate ritirare sul fuoco fino a consistenza desiderata.
Adesso non vi resta che preparare il piatto,con delle olive denocciolate,qualche foglia fresca di Timo e un bel giro di olio buono

Buon Appetito

24/03/09

Tortino di mele


Oggi prepariamo un dolce:

Facile Facile
Buono Buono

Ingredienti per 12 tortini

200 g farina 00 setacciata
3 uova medie intere
200 g zucchero "Zaffiro
150 g burro fuso
2 mele golden
1 bustina di lievito x dolci
1 bicchierino di latte
scorza di limone grattugiato

Procedimento
Imburrate ed infarinate gli stampini
Montate a neve i bianchi d'uovo con lo zucchero
aggiungete delicatamente i rossi 1 alla volta, e poi la farina,
Ora aggiungete le mele tagliate a pezzettini,
il burro fuso, il lievito x dolci e la scorza di limone grattugiato.
Mescolate bene, e dividete l'impasto in parti uguali negli stampi
Adesso è il momento di infornare a 180 gradi per 20 m
Questo dolce è una mia personalizzazione del più famoso 4 Quarti tradizionale
Si mangia caldo come dessert di fine pasto magari accompagnato con crema all'inglese
Oppure freddo al mattino per colazione.

23/03/09

Antipasto di mare

Chiedere un antipasto di pesce al ristorante,
è quasi sempre una sorpresa.
Si riesce a mangiare dai classici calamari in insalata con cozze gamberi ,
decisamente buoni,con prodotti freschi, condimento equilibrato e magari serviti caldi.
Oppure i famosi "gommoni "dei barattoli, davvero pratici ma veramente indecenti.
O anche cose un po' sfiziose, che diventano il biglietto da visita del luogo .

Noi di Enopizza&Ristò serviamo questo tipo di antipasto.


In Sequenza:
Gambero biondo, bollito su Salsa Francesina
Tortino di patate duchessa ripieno di Polpo briao in salsa di Porri
Panino ai Semi di Papavero con farcia di Pesce Spada e Ginger
Ali di Razza con insalatine croccanti,condita con limone e olio extra vergine igp Toscano

21/03/09

Valeriano Vinextra & il Chianti


Un giro nel Chianti ….

Rimanendo in Toscana è doveroso e rispettoso fare un bel giro nel Chianti classico,una zona storica della nostra regione, e non solo per il vino, invidiata da tutto il mondo.
Salendo su da Poggibonsi verso Castellina, la prima tappa d’obbligo è a Castellare. L’azienda si trova poco prima del paese, in una meravigliosa vallata con esposizione sud-ovest.
Nel vialetto ,prima di arrivare alla casa , c’è una sorta di ex lavatoio, chiuso a vetri, dove nei mesi successivi alla vendemmia, vengono appesi i grappoli di trebbiano e malvasia bianca per fare il vin santo.
La particolarità sta nel vedere questi grappoli, color ruggine, appesi in modo verticale a delle cordicelle che si distaccano dal soffitto fino a raggiungere quasi il pavimento, come si usa fare con i pomodori pallini. Il Chianti classico di Castellare , con le famose etichette raffiguranti specie di uccelli presenti sul territorio (il tordo, la cesena …) è un chianti robusto, colorato, con una beva saporita , che ci ricorda il chianti di una volta.
Proseguendo verso Greve, passato il borgo di Panzano, prendevo una scorciatoia che attraversava il crinale , tutta nei boschi, naturalmente sterrata, fino ad arrivare sulla collina alta del paese, a circa 600 mt di altezza, dall’azienda Vecchie Terre di Montefili. Da quassù si ha una panoramica a 360 gradi del Chianti classico, con la piazzetta di Greve che ci osserva a testa in su. Uno dei vini di questa azienda è chiamato”Anfiteatro”,ed è proprio così ve lo assicuro,il vino viene prodotto da una vigna che ha un andamento ed una esposizione ,che ci ricorda veramente un anfiteatro. Un posto incredibile, bellissimo. Il Chianti classico di questa azienda credo siano dei più eleganti e raffinati in circolazione, sarà l’altezza delle viti, la maggiore ventilazione, il terreno, di certo è un grande Chianti.
Proprio davanti a Montefili, ma sul versante opposto,verso est,
si trova invece la Fattoria di Querciabella, altra grande azienda. Questa è un azienda di nuova generazione,non è tra le storiche, e anche il rapporto umano viene meno, il proprietario è un grande industriale, e quindi la gestione veniva delegata. Ma i vini sono sensazionali, a parte il Camartina, grande supertuscans, il Chianti base ma in particolare la riserva, sono delle bombe di piacevolezza, potenza ed equilibrio.
Tornando indietro, oltrepassato l’abitato di Panzano, mi fermavo sempre in un piccolo bar-alimentari, nella zona chiamata “Lucarelli”, come il ns bomber, dove facevo incetta di salami , finocchiona e salcicce di tutti i tipi. La sosta valeva la giornata.
Ma come un cavaliere errante di strada da fare ce ne era ancora molta, quindi in groppa verso la zona dei Castelli del chianti. Radda, Gaiole, Brolio, passando per San Polo, posto incantato, ancora immerso in una atmosfera medioevale, Cacchiano, con la sua mole arroccata e sulla difensiva, fino ad arrivare a Berardenga , nella Fattoria di Felsina.
In questa azienda ci ho lasciato il cuore, la prima volta che entrai dal viale lungo la provinciale , vedevo in fondo la pieve e mano a mano che mi avvicinavo , il borgo di casupole in pietra che circondavano la piazzetta, tutto intorno olivi e filari di piccoli cipressi. In quella occasione conobbi Giuseppe Mazzocolin, il titolare, personaggio carismatico ma molto alla mano, un ex professore catturato dalla campagna. Visitammo le cantine, l’ingresso era dall’interno della vecchia pieve, per poi scendere giù fino alla barriccaia, praticamente sotto il piazzaletto del parcheggio, e dopo facemmo un giro nei vigneti, splendidi, ogni zona diversa, per terreni e esposizione. Il più spettacolare , a mio avviso resta il Vigneto Rancia, con in centro un casolare sempre da ristrutturare, con vista lontana sul duomo di Siena.
Il chianti di questa zona più a sud è robusto, meno elegante, ma sanguigno, tradizionale, con una beva concentrata, ottimo con la cacciagione di grossa taglia.

A questo punto ne abbiamo fatti di km, è l’ora di tornare.


Chianti classico Castellare euro 16/18
Chianti classico Terre Montefili e. 18/20
Chianti classico riserva Querciabella euro 22/25
Chianti Vigneto Rancia Fatt. Felsina euro 25/30

www.chianticlassico.com



Grazie di tutto e alla prossima.
Valeriano e Vinextra vi salutano.

26/02/09

Ceviche di Sgombri


Economico,semplice e veloce
Cosa si pretende di più?
Dopo aver sfilettato gli Sgombri freschissimi (se non siete capaci,fatelo fare in pescheria)togliete anche le spine centrali
usando una forcina per ciglia.
E se siete dei gran pignoli ,toglierete anche la pelle,altrimenti...........pace.
Ora lo Sgombro deve essere tagliato in piccoli pezzi,e messo in fusione nella salsa della Ceviche(piatto tradizionale Peruviano)
Salsa Ceviche
Succo di limone o Lime,aglio tritato.peperoncino,Prezzemolo,sale q/b.
Dopo 15/20 minuti,sgocciolate il pesce e servitelo con cipolle rosse a fette cotte nel Limone , un pizzico di zucchero , Avocado,e delle chips di Mais

23/02/09

Valeriano Vinextra & Occhio di Perice


Quando si dice Vin Santo, cari miei, si dice AVIGNONESI, e non me ne vogliano altri produttori, e ce ne sono di bravi davvero, ma qui non c’e storia, siamo su un altro pianeta.
I ricordi vanno nel lontano 1987, quando per la prima volta mi avvicinai alle Capezzine, storico borgo degli Avignonesi. Oggi è un centro d’incontro tra l’Azienda e il bel mondo che la circonda, clienti, amici, importatori, chef , giornalisti e chi ce ne ha più ne metta.
20 anni fa, c’era solo il magazzino, la piccola cappella del borgo, la sala pranzo con l’immancabile grande camino, sempre acceso, la cantina sotterranea e la vinsantaia.
Entrare e vedere l’uva disposta con cura ad appassire sui graticci, ti lasciava di stucco. L’uva a bacca rossa, prugnolo e canaiolo (per il Vin Santo Occhio di Pernice) , da una parte, e dall’altra malvasia bianca, greco toscano e trebbiano (per il Vin Santo classico). Guai toccare e peggio ancora assaggiare un chicco . La zona sempre ventilata naturalmente con le piccole finestre mezze aperte. In fondo la zona di affinamento in piccoli caratelli di rovere, nuovi, usati e vecchi, secondo le annate. L’uva una volta appassita, viene pressata in modo soffice e messa nei caratelli con la madre (una poltiglia di fermenti, selezionata e segreta, dote tramandata da generazioni), che ha il compito di far rifermentare nel tempo e quindi far ripartire il processo di maturazione del vino all’interno dei caratelli. Questi vengono chiusi ermeticamente e sigillati con la cera lacca, e li staranno per circa 10 anni, prima dell’apertura. Ad ogni cambio di temperatura , in genere con il susseguirsi delle stagioni, lo sbalzo termico fa ripartire la fermentazione ed il vino subisce una nuova maturazione , spogliandosi così delle impurità. Naturalmente a quel punto è rimasto solo la nota alcolica e zuccherina dell’acino, con il conseguente stato mieloso e dolce, con sfumature di mandorla tostata, fichi e frutta secca.
Ma il pregio di questo prodotto è indubbiamente il giusto equilibrio tra la densità, l’opulenza e la beva, avvolgente, che ti lascia stupefatto, incredulo. Il ricordo in bocca di appena un sorso di questo Vin Santo, ti resta nella memoria sensoriale per sempre, e chi ha avuto modo di assaggiarlo sa che non sto esagerando. In Toscana ci sono altri grandi produttori di Vin Santo (Capezzana, Castello di Cacchiano, S.Giusto a Rentennano, Isole e Olena , ed altri), ma qui stiamo parlando di un vero fuoriclasse.
Mi ricordo che qualche anno dopo, al Vinitaly, con degli amici vogliosi di assaggiare questo incredibile frutto della terra , ci recammo allo stand degli Avignonesi, ma come al solito le piccole bottigliette erano già vuote. Allora sgocciolammo, proprio così, le ultime gocce rimaste in un grande ballon, si avvinarono altri due o tre bicchieri con quel poco rimasto, e ruotando , ruotando il bicchiere , ognuno di noi si inebriò di quel profumo, di quella sensazione unica.

Gli Avignonesi, azienda storica di Montepulciano, sono famosi oltretutto per il magnifico Nobile, stile tradizionale , affinato in grandi botti di legno, vino centrato, classico, sempre un buon bere al giusto prezzo.

Nobile di Montepulciano 2006 (enoteca 18 euro)
Vin Santo Avignonesi (prezzo: nota dolente)
Vin Santo Occhio di Pernice (non se ne parli)


…. alla prossima

Valeriano e Vin&xtra